Locandina evento

CONVEGNO – MOVIMENTO DI RESISTENZA AL PARKINSON

Testo e foto di Denis Pigani

Nel cuore di uno dei luoghi più simbolici della cultura italiana, l’Aula Magna dell’Università di Padova a Palazzo del Bo – dove ancora oggi risiede la storica Cattedra di Galileo – è stato organizzato lo scorso 31 Gennaio, un convegno su “Sport, salute ed inclusione come movimento di resistenza al Parkinson” che ha visto una giornata intensa e ricca di significato. Padova è diventata nell’occasione un punto di incontro per chi crede che il movimento sia molto più di un gesto fisico: è una scelta, una forma di resistenza, un modo per restare parte della comunità nel vivere sociale.
Si è parlato di come l’attività fisica possa diventare uno strumento concreto per affrontare il Parkinson, favorire l’inclusione e costruire legami sociali. Padova è diventata nell’occasione un punto di incontro per chi crede che il movimento sia molto più di un gesto fisico: è una scelta, una forma di resistenza, un modo per restare parte della comunità nel vivere sociale.

Medici, istituzioni e testimoni di vita hanno portato le loro esperienze per raccontare che muoversi significa non arrendersi.

Il convegno si è sviluppato in diverse sessioni che hanno visto alternarsi, dopo la consueta apertura istituzionale con il benvenuto alle autorità, una prima importante parte legata agli aspetti medici e di ricerca sulla problematica.


Riportiamo le tematiche sviluppate dalla interessante sessione “Sport e salute: la scienza ed il movimento” con gli illustri ospiti intervenuti:

L’IMPORTANZA DELLO STILE DI VITA E DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA

-Angelo Antonini – Professore Ordinario, Neurologia, Dipartimento di Neuroscienze (DNS), Università di Padova. IRCCS San Camillo, Venezia

-Andrea Guerra – Ricercatore, Neurologo, Dipartimento di Neuroscienze (DNS), Università di Padova

-Leonardo Rigon – Ricercatore, Neurologo, IRCCS San Camillo, Venezia. PNC Padova Neuroscience Center

OLTRE I FARMACI: QUANDO LA CHIRURGIA PUÒ AIUTARE IL PAZIENTE

-Andrea Landi – Professore Associato, Neurochirurgia, Dipartimento di Neuroscienze (DNS), Università di Padova

I BENEFICI DELL’ATTIVITÀ FISICA NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

-Daniele Volpe – Direttore Fondazione Fresco Parkinson Institute, Fisiatra esperto in riabilitazione motoria

LA DIMENSIONE PSICOLOGICA DEL MOVIMENTO E DELLA SOCIALITÀ

-Roberta Biundo – Ricercatore, Psicologa, Dipartimento di Psicologia Generale (DPG), Università di Padova. IRCCS San Camillo, Venezia

ALLENAMENTO ADATTATO E PROTOCOLLI DI ESERCIZIO TERAPEUTICO

-Federica Bombieri – Specialista ed esperta dell’attività fisica adattata

UN NUOVO APPROCCIO ALLA MALATTIA PER UNA PRESA IN CARICO INTEGRATA, MULTIDISCIPLINARE E CONTINUATIVA

-Cristina Basso – Responsabile Coordinamento Regionale Rete Patologie Neurodegenerative, Regione Veneto

Nel pomeriggio è stato dato spazio ad altre sessioni testimoniali interamente dedicate alle associazioni di volontariato intervenute al convegno con le loro personali storie di sport e resilienza, per evidenziare come l’esercizio fisico continuativo, contribuisca a stimolare gli aspetti cognitivi e psicologici e diventi azione concreta sia per un cambiamento culturale e di stile di vita alla portata di chiunque, ma anche -e soprattutto- a livello di prevenzione vera e propria.

Teniamo presente che la Salute passa anche dai gesti quotidiani e può diventare un linguaggio comune che non si limita solo alla cura, ma che abbraccia con la partecipazione, una trasformazione da un percorso condiviso in una qualità di vita migliore.

Un particolare ringraziamento va a Lorenzo Sacchetto e alla sua famiglia, per l’ottima organizzazione e riuscita del convegno.

Lorenzo è anche il presidente della’ Associazione “Pedalando” e la sua è testimonianza diretta di tutti coloro che non si fermano davanti alla disabilità

(non appena in possesso della lista delle associazioni partecipanti, sarà pubblicata in calce a questo articolo)

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