PERCHÈ FARLO?

Grazie all’attività di Ping Pong dedicata alle persone con Parkinson, è possibile contribuire a migliorare la qualità della vita di chi convive con questa patologia.

Ci sono degli studi a tal proposito fatti in Giappone e in Slovenia. Vedi dott. Uros Marusic del Centro Scientifico e di Ricerca di Capodistria e Università Alma Mater Europea e ASDTT2009.

Da questo ultimo studio emerge che il ping pong:
Miglioramento della coordinazione e l’equilibrio
Riduce i tremori
Aumenta la mobilità
Migliora l’umore e la qualità della vita.
Supporto medico scientifico

L’associazione sta costituendo un comitato medico scientifico che la supporti. Per questo è in contatto con medici, neurologi e non , tra i quali si segnala il prof. Angelo Antonini della Clinica Neurologica dell’Ospedale di Padova e il dott,. Enrico Belgrado della Clinica Neurologica dell’Ospedale di Udine e il prof. Paolo Di Benadetto ex primario dell’ Ospedale Gervasutta di Udine.

Benessere psicologico

Il contesto sociale e dinamico in cui si svolge il gioco favorisce il benessere psicologico e la motivazione alla partecipazione attiva. Il ping pong è in sostanza è integrazione nei programmi riabilitativi tradizionali. Infatti viene considerato una forma di terapia integrativa, complementare alle terapie farmacologiche e riabilitative tradizionali.